Ieri ho ricevuto la mia prima bolletta A2A, la multiutility nata dalla fusione tra l'AEM di Milano e l'ASM di Brescia. Vedere il nuovo marchio azzurrino sulla busta mi ha riportato con la mente al risiko delle municipalizzate del Nord Italia. Il numero di gennaio di Lotta comunista, periodico dei gruppi leninisti della sinistra comunista, dedica un ampio servizio al fenomeno. L'autore dell'articolo, che si firma O. B., ricostruisce nel dettaglio le vicende degli ultimi anni, con particolare attenzione al settore elettrico, per concluderne che non ci saranno ulteriori fusioni a causa dell'opposizione "politica" dei grandi gruppi europei come Enel-Endesa o la tedesca E.On. Purtroppo non sono altrettanto ottimista e temo che nei prossimi anni assisteremo alla nascita di nuovi mostri prodotti non dal sonno della ragione, ma dalla cultura statalista degli amministratori locali.
Nel frattempo una ricerca di Unioncamere, l'associazione che riunisce le camere di commercio, scopre l'acqua calda, rivelandoci una sconvolgente verità: le tariffe dei servizi pubblici sono aumentate in media del 50% negli ultimi dieci anni. Sulla Stampa di lunedì l'economista della Cattolica Giacomo Vaciago coglie la palla al balzo per riproporre la liberalizzazione del settore come antidoto ai rincari, un'idea già contenuta nel contrastato ddl Lanzillotta. Gli risponde sulle pagine dello stesso quotidiano Sergio Chiamparino, sindaco di Torino e responsabile in materia per l'ANCI. Chiamparino si dice favorevole alle liberalizzazioni, ma con abile mossa tattica sposta il discorso sulla gestione delle acque, sottolineando in modo alquanto subdolo che una privatizzazione di questo servizio farebbe lievitare sicuramente i prezzi.
I settori in cui operano le municipalizzate presentano alcuni problemi rilevanti sul piano tecnologico (l'elettricità), teorico (il trasporto locale), geopolitico (il gas) e storico (l'acqua). Si tratta comunque di difficoltà superabili: nel lungo periodo le liberalizzazioni porterebbero certamente benefici ai consumatori, oltre a liberare gli amministratori locali da pericolose tentazioni.